Programmi didattici – A.A. 2026/2027

DIRITTO DELL’ECONOMIA DEI BENI CULTURALI

Il programma è introdotto dal quadro generale del rapporto variegato tra economia e diritto dei beni culturali; i temi che saranno in seguito affrontati richiedono una buona conoscenza dei principi del Codice dei beni culturali. Tra le tematiche: contratti pubblici e beni culturali nel nuovo Codice dei contratti pubblici 2023 per l’appalto di lavori, la procedura, il divieto di avvalimento, l’accertamento dell’interesse archeologico e la necessaria qualificazione degli esecutori dei lavori per le competenze dei professionisti. Sono, inoltre, approfonditi il regime delle sponsorizzazioni, il mecenatismo e il caso particolare dell’ArtBonus, forme speciali di partenariato pubblico-privato.Una parte rilevante del programma riguarda i beni culturali nella prospettiva dell’economia e del diritto circa i consumi dei prodotti culturali e le competenze, lo spettacolo dal vivo, schemi di funzionamento del mercato dell’arte e le relative particolari dinamiche concorrenziali. E’, inoltre, esaminata in sintesi la disciplina del diritto di autore nonché le misure di protezione per l’utilizzazione economica e tecnologica dell’opera (ad es. cenni ai token infungibili).

Una particolare attenzione è dedicata alle industrie culturali (“Libro Verde” della Commissione europea) e ai relativi prodotti, distinte dalle imprese culturali (anche sociali, Codice del Terzo settore) nel contesto della disciplina dell’economia; saranno affrontate le qualificazioni delle attività economiche consistenti in servizi resi a soggetti pubblici (musei, parchi archeologici, teatri, ecc.) sulla base di norme del Codice dei beni culturali in tema di valorizzazione.

Infine, è illustrato il tema della gestione dei musei pubblici evidenziando la disciplina sull’organizzazione, l’ambito di autonomia, il finanziamento e i ricavi, i compiti di conservazione e di valorizzazione, il servizio pubblico di fruizione, l’esternalizzazione dei servizi museali e culturali e le collegate attività economiche, aspetti complessi che impongono soluzioni di pianificazione strategica e di progettazione delle attività culturali da cui derivano conseguenze sullo sviluppo del territorio di riferimento (cenni al Codice del turismo).

privato e forme di sostegno come il crowdfunding.
Una parte rilevante del programma riguarda i beni culturali nella prospettiva dell’economia e del diritto circa i consumi dei prodotti culturali e le competenze, lo spettacolo dal vivo, schemi di funzionamento del mercato dell’arte e le relative particolari dinamiche concorrenziali. E’, inoltre, esaminata in sintesi la disciplina del diritto di autore nonché le misure di protezione per l’utilizzazione economica e tecnologica dell’opera (ad es. cenni ai token infungibili).
Una particolare attenzione è dedicata alle industrie culturali (“Libro Verde” della Commissione europea) e ai relativi prodotti, distinte dalle imprese culturali (anche sociali, Codice del Terzo settore) nel contesto della disciplina dell’economia; saranno affrontate le qualificazioni delle attività economiche consistenti in servizi resi a soggetti pubblici (musei, parchi archeologici, teatri, ecc.) sulla base di norme del Codice dei beni culturali in tema di valorizzazione.
Infine, è illustrato il tema della gestione dei musei pubblici evidenziando la disciplina sull’organizzazione, l’ambito di autonomia, il finanziamento e i ricavi, i compiti di conservazione e di valorizzazione, il servizio pubblico di fruizione, l’esternalizzazione dei servizi museali e culturali e le collegate attività economiche, aspetti complessi che impongono soluzioni di pianificazione strategica e di progettazione delle attività culturali da cui derivano conseguenze sullo sviluppo del territorio di riferimento (cenni al Codice del turismo).
Bibliografia per lo studio: F. Benhamou, L’economia della cultura, il Mulino, Bologna, 2020 (tutto il volume a parte le statistiche); L. Solima, Management per l’impresa culturale, Carocci, Roma, 2018 o ultima edizione; S. Antoniazzi, Musei pubblici, Modelli giuridici di gestione, Editoriale Scientifica, Napoli, 2022 per il capitolo 2 sull’esternalizzazione dei servizi museali. A lezione saranno indicate le fonti normative utili e ulteriore materiale integrativo di approfondimento in tema di PPP atipico e beni culturali e di Artbounus, sponsorizzazione, ecc.
Si consiglia di affrontare lo studio del Diritto dell’Economia dei beni culturali dopo aver sostenuto l’esame per l’insegnamento di Diritto dei beni culturali oppure di Legislazione dei beni culturali. Si precisa la possibilità di tesine scritte di ricerca su temi specifici concordati con la Docente.

 

 

FILOLOGIA E STORIA DELLA FRUIZIONE ARTISTICA

l ruolo della luce nella fruizione dell’opera d’arte, tra tecnologia e filologia.

La sempre più diffusa abitudine alla fruizione digitale del patrimonio artistico rischia di allontanarci dalla originaria dimensione materiale delle opere d’arte e dai rispettivi contesti storici di provenienza, impedendoci di comprendere quel legame in ogni epoca fortissimo tra modi di fruizione e modi di visione, ovvero tra contesto e significato, tra luogo e percezione, tra oggetto e punto di vista, tra illuminazione e qualità dei materiali.
Posti adesso al servizio della ricerca filologica, gli strumenti di elaborazione digitale delle immagini, insieme a specifici espedienti di illuminotecnica possono contribuire a ricreare virtualmente e concretamente, all’interno dei musei e presso i siti storici, quegli effetti di illuminazione artificiale (prodotti da torce, candele, lucerne a olio…) per i quali le opere d’arte del passato erano state pensate al tempo in cui la luce elettrica non esisteva.
Il corso intende così indicare un orientamento di metodo storico-critico finora per niente seguito.

 

 

FOTOGRAFIA E NUOVI MEDIA PER L’ARTE CONTEMPORANEA

Il corso intende introdurre le pratiche dei nuovi linguaggi dell’arte contemporanea occidentale (fotografia, video, performance, installazione) nel loro sviluppo e in particolare nel corso del XX secolo. Le lezioni seguiranno un filo conduttore tematico incentrato sulla pratica dell’autoritratto, con l’analisi di opere atte a indagare differenti possibili forme e sfumature del concetto di identità d’artista.

 

 

ICONOLOGIA E ICONOGRAFIA LM A

Il corso si divide in due parti:

1) parte istituzionale, “Introduzione all’iconografia e all’iconologia”. Questa parte del corso è dedicata alla storia della disciplina attraverso i suoi protagonisti (Aby Warburg, Fritz Saxl, Erwin Panofsky, Edgar Wind, Rudolf Wittkower, Frances Yates, Ernst Gombrich) e i princìpi teorici, dottrinali e metodologici dell’iconografia e dell’iconologia.

2) parte monografica, “‘Imagines deorum’. Dèi pagani nelle fonti mitografiche e nell’arte mitologica dal Rinascimento all’età protobarocca”. Questa parte del corso è dedicata alla ricezione letteraria e artistica delle divinità greco-romane e orientali nei secoli XV, XVI e XVII. Saranno esaminati gli attributi simbolici e le varianti iconografiche alla luce sia delle testimonianze archeologiche sia delle fonti testuali, dove saranno rintracciate le principali letture allegoriche, filosofiche e astrologiche degli antichi dèi pagani. Particolare attenzione sarà dedicata ai mitografi medievali e rinascimentali (Mitografi Vaticani, Giovanni Boccaccio, Lilio Gregorio Giraldi, Vincenzo Cartari, Natale Conti, ecc.), la cui eredità perdura nella cultura barocca. Verrà studiato anche lo specifico repertorio terminologico e lessicale adottato dalle fonti moderne per indicare i generi dell’arte profana e mitologica (‘fabula’, ‘historia’, ‘poesia’, ecc.). Tra gli esempi eminenti analizzati durante il corso: le allegorie mitologiche di Botticelli per i Medici, quelle negli Studioli di Alfonso d’Este a Ferrara e della sorella Isabella d’Este a Mantova, le divinità pagane di Raffaello e Michelangelo, le “poesie” di Tiziano, i programmi mitologici del Casino di Pio IV nei Giardini Vaticani e di Villa d’Este a Tivoli (Pirro Ligorio), di Palazzo Farnese a Caprarola (Zuccari) della Galleria Farnese a Roma (Carracci), del Casino Ludovisi a Roma (Caravaggio?), di Palazzo Ruspoli-Rucellai a Roma (Jacopo Zucchi) e del ‘Trionfo della Divina Provvidenza’ (Pietro da Cortona) a Palazzo Barberini, oltre ai soggetti mitologici scolpiti da Gianlorenzo Bernini.

 

 

METODOLOGIE E TECNICHE D’INDAGINE INNOVATIVA PER LA STORIA DELL’ARTE E IL RESTAURO LM

– Elementi normativi e linguaggio specifico nell’ambito delle tecnologie digitali applicate ai beni culturali
– Riferimenti normativi nel quadro europeo e nazionale per la regolamentazione dei processi di digitalizzazione
– Elementi di modellazione 3D per i beni culturali: base di teoria e uso di software
– Tecniche di acquisizione image-based per la riproduzione 3D di beni culturali
– Tecniche di acquisizione range-based per la riproduzione 3D di beni culturali
– Elementi di fotogrammetria automatica: base di teoria e uso di software
– Strumenti di comunicazione digitale per i beni culturali

 

 

MUSEOLOGIA E STORIA DEL COLLEZIONISMO

Lessico e storia della fruizione delle opere d’arte pittorica e scultorea: da Leonardo da Vinci al XXI secolo.
Durante le lezioni saranno presi in esame numerosi testi storiografici e letterari (dal XVI secolo fino all’età contemporanea) che permetteranno di ripercorrere alcuni momenti della storia della fruizione delle opere d’arte pittorica e scultorea con particolare riferimento al lessico e al linguaggio. L’insegnamento sarà svolto in forma seminariale, con attiva partecipazione degli allievi.

 

 

STORIA DELL’ARCHITETTURA LM A e B

Il corso affronta la storia e la teoria dell’architettura rinascimentale nel periodo compreso tra l’inizio del XV e la fine del XVI secolo, concentrandosi sullo sviluppo del linguaggio architettonico a Roma. Il percorso è scandito in tre momenti, organizzati attorno ad altrettante figure-asse portatrici di uno statuto professionale distinto: l’umanista, i pittori-architetti e lo scultore-architetto. Attraverso questa articolazione si osserveranno le diverse modalità di interpretazione del patrimonio architettonico antico e le forme del rapporto tra committenza, ideazione progettuale ed esecuzione del cantiere.

 

 

STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA LM A

Il corso approfondirà la storia dell’arte tra il 1900 e il 1930 con particolare riferimento alle
avanguardie storiche del Novecento.

STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA LM B

Il corso approfondirà la storia dell’arte tra il 1900 e il 1930 con particolare riferimento ai testi
prodotti dalle avanguardie storiche del Novecento.

 

 

STORIA DELL’ARTE MEDIEVALE LM A e B

L’arte medievale in Italia tra Oriente e Occidente. Tre approfondimenti: l’età paleocristiana; i mosaici dell’XI-XII secolo; la “Maniera greca”.

 

 

STORIA DELL’ARTE MODERNA LM A

Il corso delinea l’attività di Francesco Salviati (1510-1563), protagonista della pittura italiana ed europea del Cinquecento.

STORIA DELL’ARTE MODERNA LM B

 

 

STORIA DELLA CRITICA D’ARTE LM A

Il corso, di carattere seminariale, affronta temi fondativi della storia della critica d’arte di età moderna, come per esempio la tradizione delle biografie degli artisti tra Sei e Settecento, la costruzione storiografica delle scuole artistiche locali, il genere della trattatistica tecnica, la ricezione dell’arte medievale, episodi e casi esemplari del dibattito critico del XIX e XX secolo.

STORIA DELLA CRITICA D’ARTE LM B

Per un dizionario della critica d’arte italiana, dal XVI al XXI secolo.
Durante le lezioni saranno prese in esame alcune delle parole delle quali gli storici dell’arte del passato si sono serviti (dall’età rinascimentale fino ai nostri giorni) per descrivere lo stile delle opere d’arte e per caratterizzare le rispettive epoche.
È richiesta al termine del corso la preparazione di un brevissimo elaborato scritto, riguardante una delle parole esaminate durante le lezioni secondo le indicazioni date dal docente. L’elaborato sarà discusso durante l’esame.

 

 

TECNOLOGIE DIGITALI PER LO STUDIO E LA CATALAGAZIONE DELLO SPETTACOLO LM A

Organizzazione, fruizione e percezione delle mostre, dedicate ai beni culturali materiali e immateriali.
La prima parte del corso si concentra sulla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale. Vengono presentate ed esaminate le diverse soluzioni adottate da musei, gallerie e fondazioni a livello nazionale e internazionale.
La seconda parte del corso si concentra sulle problematiche espositive, sia per le mostre temporanee che per quelle permanenti, analizzando i criteri, le criticità e i risultati ottenuti attraverso l’impiego delle nuove tecnologie. Durante le lezioni, verranno studiati e discussi i metodi e le soluzioni espositive adottate da musei, accademie e fondazioni. Lo studio si concentrerà in particolare sulla percezione del visitatore, analizzando la relazione tra utenti e beni culturali esposti.